Liguria part 1 - Camogli


 Neanche il tempo per scrivere chiuso per ferie, ho abbandonato il blog come la città prima dell'invasione dei barbari, senza troppi preamboli. Ho preso l'impegno del summer fest ma gli eventi hanno preso il sopravvento e mi hanno soffiato via dalla tastiera e da casa per molti giorni, molti luoghi, tra mari, laghi e città.Molti amici da rivedere e salutare in queste sei settimane di pausa estiva dal master, una vacanza prevista e molti viaggi piacevolmente improvvisati. Ora sono ritornata in pianta quasi stabile, una manciata di giorni ancora mi tengono a casa, poi si ritorna tra i vigneti di Nebbiolo e si riprende la vita da studentessa in forma più frenetica ed elettrizzante che mai.




Una settimana tra le tante passate lontana dal blog è trascorsa a Camogli, in un appartamentino appartato e romanticamente circondato dal verde delle primissime colline della piccola cittadina marinara, a due passi dal centro e dalla spiaggia di ciottoli che si estende dalla torre del campanile cittadino verso est, fino al limitare del colle. Ciò che colpisce di primo acchitto è certamente il tripudio cromatico delle facciate delle case a più piani che, esposte a sud, paiono crogiolarsi al sole come i bagnanti ai loro piedi. Un alternarsi di colori dal pastello all'acceso, perfettamente mantenuti nella loro vivacità, impeccabili anche negli scatti del fotografo più inesperto. Dietro la meravigliosa rocca sopraelevata, da cui si gode di un bellissimo tramonto e di un piacevole luccichio notturno, si apre il porto e più in là, alla fine del molo, si stagliano i contorni del faro. 


Il centro si sviluppa su due livelli, costituiti da due strade principali, un quasi lungomare e una sovrastante, collegate da tante stradine e ripide gradinate, il tutto a creare l'impressione di un borgo molto ben conservato e ancora parecchio genuino, bello e pittoresco nella sua semplicità, avezzo ai turisti ma senza esserne invaso e soffocato. L'idea che se ne riceve è quella di un piccolo angolo autentico, salvato dall'ombra delle più popolari Rapallo e Santa Margherita Ligure, a pochi chilometri da lì, senza la rovina dei negozi di souvenir e dei ristoranti turistici, con molti bei posti dove acquistare artigianato locale e mangiare del buon pesce senza svenarsi troppo. 



Un'amante della natura selvaggia, gli scogli, il mare profondo, non poteva certo esimersi, poi, dal fare almeno un'escursione all'interno dell'incantevole promontorio di Portofino, percorribile per buona parte solo a piedi, con alcuni punti raggiungibili anche in battello. Con circa un'ora e mezza di camminata, la prima parte in salita fino a San Rocco, da dove si ha una vista splendida sul golfo del Paradiso. Si può poi continuare verso San Fruttuoso, l'antica abbazia costruita su una piccola baia, o scendere verso Punta Chiappa, un minuscolo lembo di terra che si insinua nel mare limpido. 


Ed è lì che siamo andati, il percorso in discesa tra innumerevoli gradini, incontrando more di rovo, fiori rampicanti, aloe e fichi d'india, olive e timidi grappoli d'uva. Una natura davvero bella, in perfetto contrasto col il paesaggio marino. Una volta giunti a Punta Chiappa non si vorrebbe tornare più indietro tanto è bella: nessun confort, sia chiaro, solo scogli su cui rompersi la schiena e un muretto, circondante un monumento alla Stella Maris, su cui sdraiarsi per farsi quasi soffiare via dalla brezza e dimenticarsi del sole cocente, il tutto tra un tuffo e l'altro direttamente dalle rocce. 




Avendo un appartamento con cucina ma essendo comunque in vacanza, dal lato cibo ci siamo arrangiati più che degnamente senza troppe elaborazioni. I nostri pasti nell'arco della settimana sono stati decisamente semplici e veloci, ma molto buoni ed energetici: via libera a insalate di riso con pomodori secchi, feta e rosmarino condire con ottimo olio ligure, da portare con noi nelle escursioni, frutta per dare energia in caso di batterie scariche, verdure, e pure innumerevoli gelati per rinfrescare le nostre passeggiate serali. Certo non ci siamo rifiutati una bella dose di focaccia take away, sia bianca che al pesto che quella tipica di Recco col formaggio (prescinscieua), sul lungomare c'è solo l'imbarazzo della scelta per le focaccerie, anche se Revello forse le batteva tutte. E poi, come non provare almento una volta la pasta fresca col pesto appena fatto al mortaio? In due sono stati spazzoliati tre etti di trofie al pesto tanto erano buone. E il pesce? Beh, abbiamo cenato fuori tre sere in tre posti diversi, raccolgiendo suggerimenti e consigli di autoctoni e gastrofanatici. Nel complesso ho trovato il livello medio buono, senza troppi entusiasmi, talvolta con l'impressione di un leggero sovrapprezzo di alcuni piatti. 
Ma questa è un'altra storia, direi la prossima.Intanto vi lascio con qualche scorcio ancora, qualche idea di questa romantica cittadina dal cuore antico.




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