Come dice qualcuno, "Gastronomy School is Serious Business"! Non è passata nemmeno una settimana e qui già si parla di esami (13, ndr), di saggi e articoli da scrivere, presentazioni Power Point da fare ed esporre alla classe...E, at last but not at least, un CARTELLONE. Era dai tempi delle medie che non ne facevo uno... Naturalmente non ho pensato di prendere, con tutte le cose che mi son comunque portata dietro, anche forbici-colla-pennarelli. Eh no, pensavo, qui si maneggiano pietanze, penne, tastiere e obiettivi. Seeee! Il prof di Food Sustainability vuole assolutamente che prepariamo un cartellone in cui proponiamo un esempio di sistema alimentare sostenibile, i suoi punti deboli e le sue prospettive di riuscita. Il tutto in collaboazione con un compagno scelto per libera decisone democratica, ehm. E mò??! In più, sempre per domani, un PICCOLO ESAME di un'ora sulle sue lezioni+cose date da leggere per casa. Giorni a disposizione: uno. Oggi. Buon 2 giugno anche a voi! :) In ogni caso, le lezioni avute fino ad ora sono state molto interessanti, e la classe era davvero coinvolta dalla materia (e molti di noi anche molto competenti). Il prof è un'irlandese dall'accento e dalla pronuncia (grazie a Dio) comprensibilissima che ogni tanto fa dell'humor su economisti (e tra noi ce ne sono due!! :D), Apple e multinazionali di yogurt miracolosi (vedi probiotici e co.). Personaggio proprio simpatico (non fosse per questa idea bislacca del cartellone). Sempre per domani (eh perché non è finita qui), per il corso di scrittura, dobbiamo leggere 3 saggi di una ventina di pagine cascuno e portare un testo a base enogastronomica che ci piace e prepararsi ad esporlo e a presentarne un'analisi in classe. Io ho già scelto i miei :D Uno in italiano e uno in inglese, così per non sbagliare, non si sa mai che mi faccia il cazziatone perché ho portato solo l'italiano.
Per il resto tutto fila liscio, anche a livello di logistica. Stiamo combattendo con le unghie e con i denti per far rispettare l'articolo 3 della Costituzione e farci portare un forno decente, dato che altri appartamenti ce l'hanno (non tutti, ma siccome comunque paghiamo tutti la stessa cifra, non vedo perché non abbiamo diritto ad un forno anche noi!). La cosa parrebbe sempre più fattibile, fingers crossed!
Nel frattempo, una ricetta nostalgica. Un pane che avevo fatto quando ero ancora a casa e che era per me lo step successivo al pane senza impasto. Nel senso che prima di questo, non avevo mai impastato una pagnotta! :) La ricetta di questo pane è di Sabrine, e la sua particolarità sta soprattutto nella copertura croccante, i cui vari elementi vengono percepiti in maniera molto distinta fin dal primo morso: dolce, salato, infine il pepato. Delizioso, naturalmente. Io ho seguito paro paro la ricetta di Sabrine, semplicemente aumentando la dose di farina di segale e omettendo alcuni semini (dato che non li avevo in casa).
Pane con segale e copertura croccante (di Sabrine)
Ingredienti:
- 300 gr di farina Manitoba
- 100 gr di farina 00 (150 gr nell'originale)
- 100 gr di farina di segale (50 gr nell'originale)
- 350 ml di acqua: 350 ml (circa)
- 1 cucchiaio di miele (nell'originale, malto d'orzo)
- 1 cucchiaino di sale fino
- 1 cucchiaio di miele (nell'originale, malto d'orzo)
- 1 cucchiaino di sale fino
- una bustina di lievito di birra secco (25 gr di lievito di birra fresco -un cubetto- nell'originale)
per la copertura:
- 1 albume
per la copertura:
- 1 albume
- 1 cucchiaio di semi di sesamo
- 1 cucchiaio di semi di lino
- 1 cucchiaio di semi di papavero
- 1/2 cucchiaio di zucchero di canna (1 cucchiaio raso nell'originale)
- 1 cucchiaio raso di sale fino
- 1/2 cucchiaino di pepi misti vari (pepe normale nell'originale)
- 1/2 cucchiaio di zucchero di canna (1 cucchiaio raso nell'originale)
- 1 cucchiaio raso di sale fino
- 1/2 cucchiaino di pepi misti vari (pepe normale nell'originale)
(c'erano anche i semi gi girasole ma non li avevo, comunque se li avete, 1 cucchiaio)
Per il procedimento, non servono spiegazioni, cliccate sul link sopra e troverete tutti i passaggi spiegati perfettamente (c'è anche un video su come fare le torciture per impastare!). Seguendo tutto alla lettera verrà fuori perfetto. Me lo aspettavo più scuro ed invece è rimasto abbastanza chiaro, morbido e profumato, con quella deliziosa copertura stuzzicante. Unica cosa, attenzione a non diluire troppo l'albume o la crosta superiore vi resterà molliccia, ho dovuto accendere un po' il grill per dorarla bene.
Resto in attesa (e nella speranza) di poter godere ancora delle gioie della panificazione...:D


