Giornate di neve, uggiose, fredde e grigie. Giornate da confort food, ricco e generoso, cibo che scalda corpo e cuore. Zuppe, dolci da forno... E patate. Ci sono poche cose a cui non so resistere, e una di queste è il puré. Che di solito ho sempre fatto alla maniera della nonna, pelando bene bene le patate, bollendole, schiacciandole col passapatate e rimettendole sul fuoco con latte e burro. Più latte che burro, perché siccome ne mangio a vagonate, cercavo di evitare danni irrimediabili.
Da quando sono qui, invece, ho imparato una nuova ricetta, American Style --of course! -- , correlata da una regola che vale universalmente a quasi tutti i vegetali. La buccia rimane. Sempre e comunque, che siano cetrioli, carote, mele o patate. Sì, anche nel puré, che nella fattispecie si traduce come mashed potatoes. una consistenza molto diversa dal nostro puré proprio grazie alla buccia, meno "pappetta".
La ricetta arriva da Jesse, nominato salad master nonché potato master--per cui, a chi potevo chiederla? Quelle che vedete le ha fatte lui per la cena del Thanksgiving. Erano lussuriose. Mangiandole direttamente a cucchiaiate dalla pentola --col cucchiaio di legno in foto, ma solo una volta che tutti si erano serviti due volte :D -- ho scoperto che il segreto della loro irresistibie essenza sta nella quantità vergognosa di burro e panna che contengono. Ma per una volta vale la pena di cedere, non ve ne pentirete. Questa la sua ricetta.

Jesse's mashed potatoes
Ingredienti:
- 2 kg patate con la buccia
- 300 gr burro
- 250 ml panna
- sale, pepe q.b.
Lavare accuratamente le patate sfregando la buccia. Tagliarle a pezzettoni e metterle in abbondante acqua fredda. Portare a bollore e cuocere fino a che non sono tenere. Scolare, schiacciare con un cucchiaio, rimettere sul fuoco, unire il burro a pezzetti e la panna, mescolare, aggiustare di sale e pepe.
Minimo sforzo, massimo risultato.
p.s. le foto sono state fatte, appunto, alla cena del Thanksgiving, quindi perdonate la pessima qualità.