Prima di sommergervi con la valanga di foto che ho vato durante il soggiorno francese vi butto lì questa ricetta che è stata pensata per ragioni varie e svariate, non ultima quella di fare uso di alcuni beni deperibili acquistati sotto impulso da food shopping compulsivo al mercato digionese di Les Halles.
In quel luogo meravigliosamente magico, pieno di ogni bendiddio e del cibo più delizioso e genuino che abbia mai visto, ho trovato tra le molte cose anche l'ultradesiderato rabarbaro :) Tanto ero felice all'idea di potermelo portare a casa che, sì, insomma, l'ho dovuto esprimere al signor fruttivendolo, il quale ha commentato (in francese, ovviamente): "Eh, troppo caldo in Italia per certe cose"! Lo ben sò, è per questo che ne compro un quintale :))
Beh, ecco, non avevo dubbi sul cosa farne: marmellata da poter mangiare per tutto l'anno! E così fu. Solo che, avendo anche un discreto quantitativo di uva fragola che necessitava di pronto utilizzo dopo la lontananza oltralpe, beh, ho fatto anche un assemblaggio. E n'è uscita, alla fine, questa deliziosa focaccia dolce che è stata condivisa coi miei compagni neo-gastronomi durante uno dei migliori pic-nic che la mia breve memoria di ventiduenne ricordi.
Focaccia con uva fragola e rabarbaro
Ingredienti:
- 400 gr di farina
- 100gr di zucchero
- 100 gr di rabarbaro
- 400 gr di uva fragola
- sale
- olio evo
- una bustina di lievito di birra secco (o un cubetto di fresco)
- acqua q.b.
- succo di limone
Sciogliere il lievito in un bicchiere di acqua tiepida se fresco, oppure unirlo alla farina se in polvere. Aggiungere alla farina due cucchiai di zucchero, una punta di cucchiaino di sale, e mescolare. Iniziare a bagnare l'imapasto con l'acqua, poco alla volta, impastando con un cucchiai, finchè non si ottiene un impasto morbido ma non colloso, lavorabile con le mani. Impastare per dieci minuti, quindi rimettere l'impasto nella ciotola e far lievitare coperto per un'ora e mezza circa. Nel frattempo pulire il rabarbaro e tagliarlo a pezzetti, sgranare 2/3 dell'uva, mettere tutto in una pentola con un goccio d'acqua e il succo di mezzo limone. Far macerare per una decina di minuti, quindi mettere tutto sul fuoco e cuocere a fuoco medio, mescolando ogni tanto, fino a che non si ottenga una consistenza simile ad una composta. Una volta pronto l'impasto, dividetelo in due parti che siano 2/3 e 1/3 del totale. Stendete la parte più grande con un mattarello su un foglio di carta forno oleato. Spalmare sopra la composta lasciando 3 cm dai bordi. Stendere il resto dell'impasto e metterlo sopra la composta, richiudere i bordi. Per ultimo, sparpagliare sopra la focaccia il resto dei chicchi d'uva e dello zucchero. Infornare a 200 ° C (forno ben caldo) per circa mezz'ora. Servire tiepida e consumare rigorosamente con le mani e sporcandosi ovunque :)) come fine pasto o per colazione o quando vi piace l'idea.





